I fringe benefits come strumento di fidelizzazione

I fringe benefits non sono altro che compensi che si aggiungono alla normale retribuzione del dipendente. Seppure possono essere corrisposti a tutti i lavoratori, le qualifiche medio-alte sono quelle che ne beneficiano maggiormente

In un modo competitivo come quello attuale, le persone rappresentano una delle risorse più importanti per le aziende. Trovare e conservare personale di talento non è semplice. Uno degli strumenti maggiormente utilizzati dalle imprese per fidelizzare le figure professionali considerate particolarmente strategiche è rappresentato dai cosiddetti fringe benefits.

L'espressione, che letteralmente significa benefici marginali, è utilizzata per indicare i compensi in natura che vengono accordati dal datore di lavoro al dipendente in base a quanto previsto dal contratto collettivo o da quello individuale. Tali compensi si aggiungono a quella che è la normale retribuzione in denaro in modo da premiare e appagare il dipendente, da fidelizzarlo e da ridurre le sue spese.

Seppure i fringe benefits, in linea teorica, possono essere previsti a favore di tutte le categorie di dipendenti, sono soprattutto le qualifiche medio-alte (amministratori dell'azienda, dirigenti, direttori, manager e quadri) che ne beneficiano maggiormente.

I tipi di benefits accordati a queste figure professionali sono tanti e si va da quelli più tradizionali (come auto aziendale, ticket restaurant, cellulare, computer portatile, alloggio concesso in locazione o in comodato o in uso, prestiti agevolati, servizi di trasporto ferroviario, polizze assicurative, stock options ovvero diritti di opzione su future emissioni azionarie, viaggi, abbonamenti a riviste, tessere di circoli ricreativi o sportivi) a forme estremamente più innovative come asili nido per i propri figli, visite mediche, consulenze di commercialisti e avvocati.

In un periodo di crisi come quello attuale, più che a una riduzione dei fringe benefits accordati ai dirigenti, ed eventualmente agli altri dipendenti, si assiste ad una loro maggiore razionalizzazione da parte delle aziende. A farne le spese sono stati soprattutto i fringe benefits di natura finanziaria come le stock option, ma anche i più classici come telefoni aziendali, cellulari e portatili, mentre le aziende si sono inventate dei nuovi benefits in grado di appagare maggiormente le esigenze dei nuovi manager.

Il tempo sembra essere un bene molto prezioso per tutti: ecco allora che qualcuno ha pensato ad una serie di benefits da offrire che consistono in servizi volti ad evitare inutili perdite di tempo come pagare le bollette, accompagnare i bambini a scuola, e così via.

Per fidelizzare i dirigenti più giovani si è pensato anche a corsi di formazione e masters che sono utili al lavoratore per accrescere la propria professionalità e le proprie competenze e anche all'azienda che riesce così, in un sol colpo, a formare il proprio personale e al tempo stesso a tenerlo legato a sé.

Rosanna Marchegiani

23 Settembre 2009

Commenti

  1. Sono un Dirigente di un azienda informatica, la direzione del personale sembra decisa ad abbassare il fringe benefit auto (attualmente di fascia 1) alla fascia 2 con una riduzione di fatto di circa 300 Euro/mese (rispetto al costo del noleggio ad uso rpomiscuo). Non essendo variato ruolo e mansione, l'azienda può farlo? è tenuta a riconoscere del denaro in busta per quest'abbassamento?
    Giacomo Lunedì 13 Dicembre 2010, ore 15:32

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