Paul Greenberg: 5 consigli ai manager

Il CEO di CollegeHumor descrive come ha imparato l’arte di fare un passo indietro, lasciando qualche responsabilità anche ai membri del suo team.

Non si può arrivare ovunque, accentrare su di sé tutte le responsabilità e risolvere tutti i problemi da soli, anche se si è un top manager. Questo in buona sostanza il punto di partenza da cui il CEO di CollegeHumor Paul Greenberg ha preso il via per stilare una lista di consigli utili per evitare di frustrare i propri collaboratori, tirando fuori il meglio per l’azienda e anche per sé stessi.

«All'inizio della mia carriera manageriale – ha raccontato a Fortune - il mio istinto è stato quello di risolvere i problemi della mia squadra da solo. Poi ho finalmente capito che l'assunzione su di me di troppe delle questioni che dovevano essere risolte per conto proprio ha reso impossibile concentrare la mia attenzione sulla società, che era in grande crescita. E così ho anche frustrato molte persone del il mio team».

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Così Greenberg consiglia ai manager di concentrarsi esclusivamente su quello che altri non potrebbero in nessun modo fare. Partendo dalla strategia: «essendo sicuri di creare una strategia coerente con il business». Quindi, passando alla comunicazione, «assicurandosi del fatto che quella strategia venga comunicata nel miglior modo a tutto il team».

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Gli ultimi tre consigli di Greenberg: «collocare le giuste persone al posto giusto, rimuovere eventuali ostacoli, in modo che la squadra possa riuscire a fare le cose in modo eccellente, e assicurarsi sempre di avere il capitale giusto per il raggiungimento degli obiettivi». Perché lavorare con una squadra motivata non può che restituire risultati sorprendenti.

Chiara Basciano

7 Febbraio 2013

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