Finanza, Draghi il più influente d'Europa
Il governatore di Bankitalia, prossimo numero uno della Bce, è in testa all'annuale classifica del Wsj. Cresce l'importanza dei "regulators".
Per la prima volta da quando la classifica viene compilata, al top c'è un uomo delle autorità di controllo. Ed è un italiano. Mario Draghi è l'uomo piu' influente della finanza europea secondo la Fn100, l'annuale graduatoria del Wall Street Journal. Lo scorso anno il banchiere era in seconda posizione, e in questo 2011 in cui si appresta a diventare numero uno della Banca Centrale Europea ha conquistato il gradino piu' alto del podio. Dietro di lui, il Ceo di Deutsche Bank Josef Ackermann e il co-Ceo di Goldman Sachs International, Michael Sherwood.
La classifica di quest'anno, sottolinea il Wsj, riflette la crescente importanza che nel mondo finanziario europeo hanno le autorità di controllo, con ben tre esponenti che figurano nella top ten. Oltre a Draghi, Stefan Ingves, il nuovo presidente del Basel committee on banking supervision, al quarto posto, e Mervyn King, governatore della Banca d'Inghilterra, ottavo.
Draghi non sta solo per diventare il numero uno della Bce, ma si appresta anche a ricoprire l'incarico di presidente dello European systemic risk board, oltre al fatto che è presidente del Financial Stability Board, con un mandato che proseguirà fino all'aprile 2012. Nel suo profilo, il Wsj sottolinea come l'attuale governatore della Banca d'Italia sia soprannominato "Signor altrove", perchè sembra sempre che si trovi in due posti contemporaneamente.
Nella top ten ci sono entrambi i co-Ceo di Goldman Sachs International: Michael Sherwood, che come detto è terzo, e Richard Gnodde, al sesto posto. Cosi' come ci sono ben due top manager di Deutsche Bank, Ackermann e il capo del "corporate e investment banking", Anshu Jain, settimo.
Fra i primi dieci anche Brady Dougan, Ceo di Credit Suisse, quinto, Dominique Cerutti, presidente e deputy Ceo di Nyse Euronext, nono, e Mike Faulkner, Ceo di P-Solve.
La graduatoria totale comprende 100 nomi, divisi in dieci categorie: i Ceo (il primo è Ackermann), i "regulators", capitanati da Draghi, l'investment banking, in cui si afferma Gnodde, il capital markets, dove in prima posizione c'è Ivor Dunbar (altro manager di Deutsche bank), il "merger and acquisitions", con in testa Yoel Zaoui (Goldman Sachs), l'asset management, con Faulkner, gli hedge funds, in cui primeggia Manny Roman (Man group), i fondi pensione, guidati da Mark Fawcett (Nest corporation), il private equity, con Volkert Doeksen (Alpinvest partners) e infine i mercati, in cui il primo è Cerutti.
11 Luglio 2011
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