Fastweb verso il delisting, ok a Swisscom

Il cda della compagnia telefonica approva il prezzo di 18 euro per azione dell'opa residuale della controllante svizzera. Il titolo uscirà dal listino

Swisscom aveva lanciato l'opa all'inizio dello scorso mese di settembre. Oggi il consiglio di amministrazione di Fastweb ha espresso il proprio consenso all'operazione con cui la controllante intende acquistare le azioni che ancora non possiede dell'operatore telefonica italiano, ritenendo congruo il prezzo offerto, pari a 18 euro per azione. Si tratta di un'operazione che porterà al delisting della società da Piazza Affari.

Il cda ha preso la decisione sulla base delle valutazioni espresse dagli advisors finanziari Mediobanca e Unicredit Corporate Investment Banking. La quota di azioni che Swisscom ancora non possiede, e che quindi sarà oggetto dell'offerta, è pari al 17,918% del capitale. L'offerta a 18 euro per azione significa un valore totale dell'operazione pari a 256 milioni di euro. 

Il titolo oggi non ha registrato particolari variazioni dopo il parere positivo del cda di Fastweb. Del resto, il mercato aveva abbondantemente reagito alla notizia lo scorso 8 settembre, quando l'offerta residuale è stata lanciata, facendo in una sola seduta un balzo superiore al 30% e portando il prezzo delle azioni a ridosso dei 18 euro dell'opa. 

L'azione aveva toccato in agosto un minimo storico a 10,60 euro. In genere, nell'ultimo anno è stata al centro di un'altalena di borsa, anche sull'onda delle notizie giudiziarie che l'hanno coinvolta.

All'inizio dell'anno la magistratura ha aperto un'inchiesta che coinvolge il fondatore dell'azienda, Silvio Scaglia, e alcuni ex manager, con una serie di accuse che vanno dall'associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio all'evasione fiscale.

L'inchiesta, che coinvolge anche Telecom Italia Sparkle, controllata di Telecom Italia, riguarda una quarantina di indagati, fra cui oltre a Scaglia l'imprenditore Gennaro Mobkel. Il prossimo due novembre si terrà la prima udienza. Il prezzo offerto da Swisscom riflette il valore dell'azienda precedente all'inchiesta, il titolo nel 2009 si era mosso fra i 16 e i 20 euro.

L'operazione, come detto, è finalizzata al delisting. Gli advisor sono Credit Suisse, Banca Imi, e Legance. Fastweb ha chiuso il primo semestre di quest'anno con un utile pari a 6,8 milioni, dai 17,9 dell'analogo periodo 2009, mentre i ricavi si sono attestati a 934,7 milioni, con un aumento del 2%. Per l'intero anno, prevede di fatturare 1,950 miliardi e di raggiungere un margine operativo lordo intorno ai 580 milioni (270,3 nel primo semestre, +2%).

Fra i principali progetti in cui la società è attualmente impegnata, quello insieme a Vodafone e Wind per portare la fibra ottica in diverse città italiane, fra cui Roma. 

Fastweb è quotata in borsa dall'8 marzo del 2000. Nel 2007 Swisscom ha conquistato l'82% circa della società lanciando un'opa a 47 euro per azione.

 

Barbara Weisz

4 Ottobre 2010

Commenti

  1. OGGETTO: O.P.A. SWISSCOM ? FASTWEB Buongiorno, Con riferimento a quanto in oggetto, comunicato con avviso Borsa Italiana n.13741 del 08.09.2010, in qualità di possessore di azioni Fastweb, vorrei porre alla Vostra attenzione quanto segue: A seguito di precedente O.P.A. avvenuta nell? anno 2007 Swisscom aveva acquisito più dell? 80% delle azioni Fastweb al prezzo di 47 euro per azione, assumendo di fatto il controllo completo della medesima società. Da quel momento in poi stranamente la quotazione delle azioni Fastweb è andata diminuendo per arrivare recentemente ai minimi, sotto gli 11 euro per azione; questo proprio nel mentre venivano e vengono annunciati i primi utili aziendali della storia di questa società e i dati sulle trimestrali sono confortanti, nonché in controtendenza rispetto ai mercati. Considerando lo scarso flottante rimasto in circolazione dopo la prima O.P.A. e i palesi interventi sul mercato a mezzo inserimento di ordini di vendita o acquisto avvenuti ogni qualvolta il titolo mostrava segni di apprezzamento, tesi in modo chiaro a far ridiscendere la relativa quotazione, viene spontaneo pensare alla possibilità che questa discesa delle quotazioni possa essere stata in qualche modo pilotata, direttamente o tramite terzi, in vista della recente O.P.A. di cui in oggetto, consistente in un? offerta di 18 euro per azione. Difficile capire come una società di fatto solida e viva, valutata 47 euro per azione nell? O.P.A. del 2007, possa arrivare a una quotazione sopra i 20 euro per azione pochi mesi fa per giungere poi a quotare recentemente sotto gli 11 euro per azione. Facilissimo invece capire come questa offerta sia estremamente penalizzante per un esercito di piccoli azionisti tra i quali, non dimentichiamolo, ci sono persone che hanno acquistato azioni Fastweb in sede di emissione, 10 anni fa, al prezzo di 160 euro per azione. Chiedo quindi cortesemente, al fine di evidenziare eventuali responsabilità, di esaminare con attenzione i motivi che hanno causato l? andamento delle quotazioni del titolo Fastweb, tese a un ribasso generalizzato, prolungato e ampio, in controtendenza rispetto ai dati sull? andamento della società, all? andamento del settore di appartenenza e del mercato in generale. Chiedo altresì conseguentemente di verificare con attenzione l? equità della recente offerta di 18 euro per azione, anch? essa non rispondente allo stato di salute della società e incomprensibilmente molto distante dai 47 euro per azione offerti nel 2007 in un momento in cui, al contrario di ora, la società Fastweb non produceva utili. E? innegabile che la valutazione di 47 euro del 2007 in occasione della relativa O.P.A. sia uno dei pochi, forse l?unico, punto chiaro, preciso e fermo di questa vicenda. Mi auguro che Consob metta in atto tutto quanto in suo potere al fine di fornire risposte chiare e certe alle domande di cui sopra e, in caso emergano responsabilità, agire di conseguenza. Solo così, attraverso un rigoroso controllo che costringa tutti al rispetto delle regole e sanzioni chi non le rispetta si potranno evitare fenomeni truffaldini che non fanno altro che aumentare la sfiducia nei mercati e nei sistemi finanziari.
    roberto Lunedì 4 Ottobre 2010, ore 16:58
  2. Sono perfettamente d'accordo con quanto esposto da Roberto e suggerisco, considerate simili esperienze subite in precedenza, di non aderire all'OPA. Gradirei informazioni circa i rischi di tale scelta. Grazie!
    Mario Giovedì 7 Ottobre 2010, ore 12:15
  3. non bisogna aderire in modo categorico all'OPA, basta che il 5,01% di noi piccoli azionisti per farla fallire
    VIto Domenica 10 Ottobre 2010, ore 22:24
  4. Non aderirò. Sono entrato a 149 e me li devono ridare tutti. Grazie.
    Marco Mercoledì 20 Ottobre 2010, ore 23:44
  5. Conseguenze di una non adesione per un piccolo azionista?'
    Maurizio Venerdì 5 Novembre 2010, ore 21:39
  6. Nulla, non ti succederà assolutamente nulla. Se vogliono le mie azioni (prese a 160 euro cadauna) devono ridarmi i soldi più gli interessi di 10 anni!
    FRANCO Domenica 28 Novembre 2010, ore 23:29

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