Agosto, e-commerce mio non ti conosco. Anche nel 2010?

In agosto il traffico shopping non cala moltissimo ed è quindi importante organizzarsi per tenere stabili le vendite e soddisfare i clienti

Come tutti gli anni, arriva agosto e, insieme alla code in autostrade, alle serrande abbassate e alla consuete fresche interviste televisive sui massimi sistemi realizzate sul bagnasciuga, arriva puntuale la comunicazione da parte di molti siti di e-commerce di sospendere la loro presenza dai comparatori di prezzo, dai motori di ricerca, sui diversi media online perché, in caso di acquisti, nessuno sarà presente in azienda per dar seguito alle consegne.

Nonostante questo, il traffico web su siti legati al commercio elettronico, salvo la settimana centrale del mese, rimane abbastanza stabile per motivi che dovrebbero ormai essere noti a tutti:

  • le abitudini alle vacanze sono ormai cambiate anche nel nostro Paese e, se molti partono sempre più tardi, altri tornano sempre prima, subito dopo Ferragosto, mantenendo costante il traffico in queste settimane con un calo che generalmente si attesta tra il 10% e il 20% rispetto al mese di luglio;
  • in molti casi, per molte categorie merceologiche, soprattutto quelle più legate all'intrattenimento, questo periodo è particolarmente interessante anche perché la navigazione avviene perlopiù da casa e quindi è più rilassata e curiosa e si dedica a sessioni di "scoperta" dei siti di e-commerce;
  • si dovrebbe peraltro sapere che un utente non necessariamente compra durante tale sessione, ma – come si dice – «non si ha una seconda occasione per fare una prima buona impressione» e l'immagine di un negozio online "chiuso per ferie" non lo denota per attenzione al cliente e professionalità.

Gli utenti, infatti, ormai si aspettano un negozio aperto 24 ore al giorno e 365 giorni all'anno ed è quindi opportuno organizzare le ferie della propria struttura per garantire una certa continuità anche in questo periodo. In questo modo, approfitteremo dell'estate per raggiungere nuovi utenti che ci preferiranno in tranquillità e poi continueranno ad utilizzarci anche nei mesi di maggior fretta.

Certo, l'alternativa non è vendere false promesse: non c'è nulla di peggio che, senza gestire le aspettative, lasciare inevasi per 20 giorni gli ordini e le consegne. Questo genererà ansie, delusioni, anche danni al consumatore non avvertito, e certamente un effetto boomerang negativo sul suo circuito di contatti.

Ideale è poi attivare qualche promozione estiva – così tipica dell'offline – che ci consentirà di tenere stabile il nostro fatturato e guadagnarci la simpatia di qualche nuovo cliente per prepararci all'autunno, quello sì il periodo più caldo per un sito e-commerce.

 

Andrea Boscaro

27 Luglio 2010

Commenti

  1. "Gli utenti, infatti, ormai si aspettano un negozio aperto 24 ore al giorno e 365 giorni all'anno" affermazione più che corretta! Poi bisogna anche essere elastici nelle scelte perchè dipende dalle categorie merceologiche trattate da quel rivenditore: il "periodo caldo" sarà questo se l'ecommerce tratta prodotti prevalentemente estivi mentre l'ecommerce invernale potrà tirare un sospiro di sollievo e neanche tanto visto che già oggi ci si prepara per l'inverno. Per chi come noi deve soddisfare l'esigenza del cliente (b2b e b2c) 12 mesi all'anno riorganizzare la struttura è doveroso (abbiamo anche fatto un post sull'argomento nel nostro blog) attraverso rotazione di ferie, deviazioni di chiamate, allargamento del personale temporaneo e qualche espediente di natura marketing per trovare qualche nuovo cliente (nel nostro caso intensifichiamo le attività di relazioni pubbliche).
    Luca Fantin Mercoledì 28 Luglio 2010, ore 15:42

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