Angeli della scrivania largo alle voci celesti!

Le collaboratrici, belle o brave che siano, potrebbero comprimersi fino a diventare solo una voce

Ebbene sì, perché se da un lato c'è chi non potrebbe rinunciare alla icona-segretaria in carne e tailleur, una di quelle che tutti vorrebbero, non solo brava ma anche affascinante, professionale, sveglia, veloce, dall'altro c'è chi punta solo sulla professionalità, il meno invadente possibile, qualcuno che non "distragga" il lavoro, ma lo organizzi al meglio.

Ecco che per questi ultimi la segretaria perfetta diventa quella senza volto, ma con solo una bella voce, sempre disponibile e preparata. Abbassamento dei costi, rimozione delle tentazioni e massima collaborazione. Per quei professionisti sempre in viaggio o per quelli che hanno più uffici e sono costretti a spostarsi di continuo o per quelli, ancora, che un ufficio non ce l'hanno, la segretaria virtuale li segue ovunque senza esserci fisicamente.

In realtà lei esiste, anzi loro, perché sono più di una per cliente – lavorando su turni - sono professioniste in carne e ossa, semplicemente ubicate altrove, nei loro appartamenti ad esempio. Il servizio ha costi molto più contenuti da 150 a 1600 euro al mese, a seconda della disponibilità che si vuole, loro, vere professioniste, seguono brevi corsi di formazione, pertanto non vanno seguite né affiancate ma rispondono esclusivamente seguendo le direttive del cliente a seconda delle disposizioni.

Così i servizi di segreteria virtuale, già in voga in Germania e Inghilterra, stanno prendendo piede anche in Italia, dove l'abbattimento dei costi è prerogativa necessaria in tempi di crisi, specialmente per liberi professionisti e aziende in start-up.

Certo è che sembra impensabile spodestare la figura tradizionale della segretaria, per molti professionisti il proprio alter ego, il braccio destro, devota, affidabile collaboratrice, indispensabile e soprattutto insostituibile; colei che il capo lo conosce bene, che basta uno sguardo o un tono diverso per capire di cosa ha bisogno, che quando ci si sorride è tutto in ordine, invece un'occhiataccia e si corre ai ripari. La segretaria, collaboratrice fedele, collega, a volte confidente, altre amica, senza la quale molti sarebbero persi.

Ma questo conta per lo più per chi l'ha avuta o chi, a fine mese, non deve fare i conti con i pagamenti, perché per gli altri, che i conti li devono far quadrare a furia di tagli, o loro che una collaboratrice così non hanno avuto mai l'onore di averla al fianco, hanno forse un'alternativa all'angelo della scrivania.

Serena Frattini

28 Maggio 2010

Commenti

  1. Sono una segretaria virtuale, precisamente Assistente Virtuale, dall'inglese Virtual Assistant (VA). Fa piacere notare che questa professione sta prendendo piede in Italia, negli USA è stata ufficializzata nel 1997 da Stacy Brice, e ormai è diffusa in tutto il mondo. Senz'altro è un'ottima soluzione alla crisi ed è una professione che si adatta al nuovo mercato del lavoro. Infatti, l'assistente virtuale è il profilo professionale adatto per l'imprenditore virtuale. Certamente se consideriamo il capo ?vecchio stile?, abituato a dettare le lettere alla sua segretaria, ci risulta difficile vedere l'adattabilità di questa professione. Ovviamente, bisogna avere una mirata più ampia e vedere i cambi globali nel mondo del lavoro. Personalmente, vivo in Argentina, dove mi sono certificata come assistente virtuale e da qui posso lavorare con tutto il mondo: non ci sono confini. Per chi volesse saperne di più, invito a visitare il mio sito e blog. Un saluto, Mary Tomasso www.virtualandco.com.ar info@virtualandco.com.ar
    Mary Tomasso Mercoledì 16 Giugno 2010, ore 16:36

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