Auto elettrica, la Leaf arriva in Europa

Da luglio via agli ordini in quattro paesi per la vettura della Nissan, a circa 30mila euro. Intanto Gm torna in utile per la prima volta dal 2007

Per vederla in Italia bisognerà aspettare il 2011. Nel frattempo la Leaf, ovvero l'auto elettrica della Nissan, sbarca oltre che negli Usa e in Giappone in Regno Unito, Paesi Bassi, Irlanda e Portogallo. Il prezzo reale si aggira sui 39mila euro, ma grazie agli incentivi statali in questi quattro stati europei costa meno di 30mila euro.

La Leaf è una familiare a cinque porte. Invece del classico motore a benzina, ha un propulsore elettrico da 110 cavalli che arriva a 140 km all'ora. Ha un'autonomia di 160 chilometri, quindi bisogna ricaricare le batterie. L'operazione richiede otto ore con un collegamento a 220 volt. Con sistemi più velooci, per esempio a 480 V, basterebbe invece circa mezz'ora.

I prezzi variano a seconda dei paesi, viste le differenti offerte di incentivi. In Gran Bretagna, costo di listino a 23mila 350 sterline, pari a 27mila 471 euro, al netto degli incentivi e comprensivo di batteria. Pagano di più gli olandesi, 32mila 839 euro, dove l'incentivo è rappresentato dall'esenzione dalle tasse di immatricolazine e dal bollo. Poco sotto i 30mila il prezzo in Portogallo e Irlanda, 29mila 955 euro per la precisione, grazie a incentivi statali che in entrambi i casi contano per 5mila euro. In Portogallo e Olanda le vendite inizieranno a dicembre, mentre in Gran Bretagna e Irlanda si parte nel febbraio del 2011. Gli ordini, invece, si potranno fare a partire da luglio. 

Quello dell'auto ecologica è senz'altro uno dei mercati del futuro, tutti i produttori o quasi sono alle prese con modelli e tecnologie pulite. Entro la fine del 2011 arriverà su strada la Ampera della Opel con batteria a zero emissioni, autonomia fino a 60 km, dotata di un'unità termica, a benzina o metanolo, che serve solo per ricaricare la batteria.

È la sorella gemella della Chevrolet Volt, prodotta dalla casa madre Gm, la cui vendita partirà quest'anno in California. Resta che il mercato dell'auto ecologica è ancora alle prese con notevoli problemi, a partire da quello dell'alimentazione. Se ne è parlato, fra le altre cose, ieri a Milano nell'ambito di un convegno organizzato dal Mip, la School of Management del Politecnico su "Economia e politica industriale: sfide e opportunità della filiera automobilistica". Le auto elettriche, ha dichiarato per esempio Umberto Bertelè, presidente del Mip, «necessitano di un'infrastruttura distribuita di stazioni di ricarica molto complessa da implementare e presuppongono una rivoluzione nelle abitudini quotidiane di milioni di persone». Dello sviluppo dell'auto elettrica si parlerà anche a Lecce, al Festival dell'Energia in programma dal 20 al 23 maggio.

Nel frattempo una notizia positiva per il mercato dell'auto "tradizionale" arriva dagli States. Gm ha chiuso il primo trimestre con il ritorno all'utile per la prima volta dal 2007. Pari a 865 milioni di dollari il risultato, dalla perdita di 5,98 miliardi precedente, su un fatturato a sua volta cresciuto del 40% a 31,5 mld, da 22,43. Gm nel 2009 ha evitato la bancarotta grazie all'intervento governativo, per 50 miliardi di dollari. Fra luglio, quando ha ottenuto il sostegno, e fine anno ha perso 4,3 miliardi di dollari. Il direttore finanziario, Chris Liddell, si è detto «ragionevolmente cauto» sulle prospettive per l'intero 2010, che la casa di Detroit prevede di chiudere in utile. Non si esclude anche il ritorno in borsa per il prossimo anno, ma su questo resta una buona dose di incertezza.

Barbara Weisz

18 Maggio 2010

Commenti

  1. Andiamo avanti! Che mi piacerebbe una cifra vedere gli arabi provare a venderci la sabbia a secchi!!!!
    Mauro Lunedì 24 Maggio 2010, ore 17:07
  2. La mia giornata Leaf. Prendo la macchina in garage con il pieno di elettricità e parto da casa alle 7h30. Accompagno i ragazzi a scuola e filo in ufficio. Una cinquantina di km dopo deposito la Leaf nel parcheggio in sottosuolo riservato all?azienda e metto su carica la batteria. Non mi costa nulla poiché é un benefit che la mia società mi offre. Riparto con il pieno e dispongo ancora dei due terzi di pieno per la serata, tanto per fare una scappata in città. Due calcoli di riparmio : circa 450 euro mese per una percorrenza media di 100 km/giorno. Praticamente é quanto mi costa la rata mensile della macchina più assicurazione.
    Jeff Lunedì 24 Maggio 2010, ore 19:47
  3. e la ricarico con l'energia elettrica che produco a casa con i pannelli solari. Meditate gente...
    Marco Martedì 25 Maggio 2010, ore 18:23
  4. http://www.sferoidale.com/2009/08/ecoballe-lauto-elettrica.html ecco perchè le auto elettriche sono solo una trovata commerciale momentanea
    marco Martedì 25 Maggio 2010, ore 18:31
  5. Non ci siamo. Sono vetture che richiedono un investimento iniziale spropositato a fronte di un risparmio tutto da vedere. Scommettiamo che l'energia elettrica avrà costi alle stelle entro tre anni dalla diffusione di queste auto? Mi offrano un noleggio annuale (rescindibile senza penali) a canone mensile accettabile e ne riparliamo. Chi li mette i soldi? Beh, che investano le finanziarie e le aziende automobilistiche che vogliono rinnovarsi dal mercato a benzina, che si distribuiscano quei fondi per ridurre l'inquinamento che dovevano arrivare da multe ed ecopass!
    Marco Martedì 25 Maggio 2010, ore 18:35
  6. non conviene oltre spendere 30.000 euro perche', ora, non convine a ricaricare direttamente a casa. ecco il riferimento http://www.giann.net/?p=612
    ivan Mercoledì 26 Maggio 2010, ore 03:32
  7. per Jeff .... Vacanza tipo partenza milano destinazione costiera amalfitana : partenza da casa dopo 160 km stop per esaurimento batteria presso autogrill elettrico durata del rifornimento mezz' ora coda per rifornire non stimabile .... ripartenza altri 160 km e stessa prospettiva .... risultato : raggiunta la destinazione dopo 2/ 3 giorni ... forse è meglio pensare al rientro ..... dimenticavo in questo caso l elettricità bisogna pagarla :=) . sono totalemnte d'accordo con lo sviluppo di tecnologie che puntino al risparmio e alla diminuzione di inquinamento , ma, se non ho capito male utilizzando auto elettriche ( ricordo che la pruduzione di energia elettrica allo stato attuale è attraverso centrali che non mi pare rispettino le filosofias di cui sopra ....NDR) le condizioni di movimento diventano decisamente penalizzanti A: per chi non dispone di un box .... già mi immagino prolunghe volanti verso strada per ricaricare l automobile di notte , B : per coloro ...probabilmente gli stessi ( che sfiga ... ) la cui azienda non riconosce il benefit della ricarica gratuita .... Insomma stiamo parlando di risolvere un problema .... bene .... facciamolo in modo serio partendo da infrastrutture adeguate e idee meno imbecilli di una tra l' altro coastosa auto elettrica che potrà essere acquistata solo da qualche snob con il box il posto auto sotterraneo in azienda e probabilmente il SUV 3000 di cilindrata ( a petrolio ) ... per quando il fine settimana e quando le batterie della macchina eletrica sono sariche . ragazzi ce lo stanno mettendo in quel posto un' altra volta .
    fausto Mercoledì 26 Maggio 2010, ore 07:47
  8. 1)Costo auto troppo alto ( solo da medio ricchi ch certamente non acquisteranno un auto che va a energia elettrica e al max a 140 Km/h) 2)difficile trovare stazioni che riforniscono le macchine a gas figuriamoci quelle elettriche. Se anche facessero degli autogrill con rifornimento a energia elettrica dovrebbero farne uno ogni 150 Km massimo 2a)impossibile: costi troppo alti 2b)non conveniente per le stazioni di rifornimento che hanno contratti e penali con le industrie del petrolio 3)senza box auto col cavolo che carichi la macchina 4) con box auto per esempio in un garage di condominio? sai le persone che si scannano a prima mattina o a notte fonda per caricare la macchina? quando rimanemmo senza benzina per 2 giorni a NApoli un altro poco si scannavano. 5) Le file per il rifornimento alle stazioni autogrill?? un dramma che si ripeterebbe ogni 160 km I punterei piu su una macchina a pannelli solari o ibrida (elettrica/altro),eccc
    Francesco Mercoledì 26 Maggio 2010, ore 13:57
  9. per fausto... Il rifornimento di energia non lo vedo un problema, già si pensa ad un sistema automatico che cambia la batteria con una carica nelle stazioni di servizio. Proprio oggi su Nuvolari ho visto una breve animazione in CG del progetto. In ogni caso sono sicuro che l'autonomia delle batteria andrà sempre aumentando fino ad essere paragonato ad un pieno di qualsiasi utilitaria moderna, che a differenza, negli anni, i consumi dele automobili non hanno subito un calo congruo agli anni trascorsi. Tutto si è evoluto nelle auto mentre i consumi scendono lentamente in proporzione. Per quanto riguarda l'inquinamento sicuramente l'auto elettrica, tenendo conto della quantità di CO2 immesso nell'atmosfera dalle centrali di produzione o comunque delle scorie in generale di qualsiasi natura, sono una percentuale minima rispetto a tutto il CO2 immesso per far si che l'auto si muova con la benzina o il gasolio. Partendo dall'inquinamento per l'estrazione del petrolio, aggiungendo tutti i processi di trasformazione, il trasporto, l'energia elettrica consumata dalle pompe di benzina, tutta l'energia consumata dall'autoveicolo quando si procede in fila a passo d'uomo, il rendimento bassissimo dei motori a combustione interna, la manutenzione di cui necessitano, ecc... Tenendo conto solo di questi fattori è lampante che il motore elettrico sia un'alternativa validissima. Il costo, ancora purtroppo,rappresenta un problema, senza dubbio...
    Massimo P. Mercoledì 26 Maggio 2010, ore 22:06

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