Business School, la classifica mondiale Financial Times

Secondo l'annuale classifica stilata dal Financial Times, due atenei Usa offrono tra i migliori corsi executive. L'unica italiana è la Bocconi

Sembra proprio che l'Italia non brilli nel campo degli studi economici e finanziari. C'è una sola università, la Bocconi, nella classifica annuale compilata dal Financial Times sui corsi, non di laurea, che le istituzioni accademiche di tutto il mondo offrono per la formazione o l'aggiornamento degli executive.

E, pur confermandosi al top italiano e fra i più prestigiosi atenei del pianeta, la Bocconi perde posizioni rispetto all'anno scorso, superata da università di altri stati europei o di paesi emergenti.

Il quotidiano della City ha predisposto, come da tradizione, due diverse graduatorie: una relativa ai 60 migliori atenei per l'offerta di corsi executive "aperti", un'altra che ne elenca 65 in relazione ai programmi "custom", ovvero pensati per le singole aziende. La Bocconi si posiziona rispettivamente al 30esimo e al 23esimo posto, perdendo qualche punto rispetto all'anno scorso e anche a due anni fa.

La classifica dei corsi open è guidata da Darden, Università della Virginia: salita di una posizione rispetto all'anno scorso, scavalca Harvard, che era prima è quest'anno invece è scesa al quarto posto.

In seconda posizione, la Iese Business School spagnola, che nel 2009 era quinta. E sul terzo gradino del podio, la svizzera Imd. La top ten prosegue con Harvard, come detto, seguita dalla Thunderbird School of Global Management americana, dalla London Business School, dal Centre for Creative Leadership, presente negli Usa, in Belgio e a Singapore, dalla Mit Sloan School of Management di Boston, dalla brasiliana Fundacao Dom Cabral e infine da Ivey, University Western Ontario, presente in Canada e in Cina.

La Bocconi, che come detto è trentesima, ha perso cinque posizioni dall'anno scorso, quando era venticinquesima, e più di dieci dal 2008, quando era diciottesima. E' stata scavalcata da istituzioni come l'americana Ucla, University of California, Los Angeles, la brasiliana Fundacao Instituto de Administracao, la spagnola Esade, la tedesca Esmt, Eurpean School of Management and Technology.

La classifica dei corsi custom, invece, è guidata dalla Duke, (presente negli Usa ma anche in Sud Africa, Gran Bretagna e India), seguita dalla francese Hec. Queste due posizioni sono invariate, mentre al terzo posto ad Harvard si affianca la spagnola Esade, che risale dall'ottava posizione del 2009. Seguono la svizzera Imd, il Centre for Creative Leadership, la britannica Cranfield, ancora la Fundacao Dom Cabral, quindi l'Insead e l'americana Wharton. La Bocconi è scesa al 23esimo posto, dal 16esimo dell'anno scorso e dal 18esimo del 2008.

Infine vale forse la pena di ricordare che l'ateneo milanese è l'unico italiano anche in un'altra classifica del FT, quella dei master in business administration. La Sda Bocconi è 38esima, come era già nel 2009, guadagnando dieci posizioni rispetto al 2008. Qual è il miglior master del mondo? Secondo il quotidiano britannico, quello della London Business School, seguita da Wharton (Pennsylvania), Harvard, Stanford, e Insead.

Barbara Weisz

11 Maggio 2010

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