Il Piano di Marketing: strumento guida per le aziende

Il marketing ha assunto un ruolo guida nelle aziende che per essere veramente competitive devono disporre di piani di marketing efficaci e ben calibrati

Tutte le imprese grandi, medie e piccole, dovrebbero contare su un Piano di marketing efficace per migliorare i propri obiettivi economici e/o sociali. Oggi il marketing è riconosciuto come una funzione chiave per il benessere aziendale, e in alcuni casi è la funzione che guida l'azienda nella sua strategia globale.

Se costruito ad arte, il piano favorirà l'impresa nel lancio di un nuovo prodotto/servizio, nella crescita dei volumi di vendita, nel rafforzamento della propria immagine e migliorerà la conoscenza del mercato e della propria clientela.

Ma che cos'è il Piano di marketing? Il piano di marketing è uno strumento strategico-operativo che se ben costruito permetterà di raggiungere obiettivi di diversa natura: economici, sociali e di comunicazione. Il piano si presenta come un documento scritto che sintetizza, in modo semplice e dettagliato, l'ambiente di mercato in cui l'impresa agisce per raggiungere gli obiettivi di marketing previsti.

Chi scrive il piano di marketing? Il piano di marketing è redatto dal Marketing manager, dal Direttore marketing o da un Consulente se nell'impresa non è prevista una figura dotata di questa competenza (condizione presente nella maggior parte delle piccole imprese dove la funzione di marketing formale spesso non esiste).

Il Marketing manager che scrive il piano, se ben addestrato, padroneggerà strumenti e linguaggi di business writing, una forma di scrittura specialistica per creare documenti digitali di taglio economico, particolarmente adatti per il web. Per scrivere un buon piano di marketing è richiesta la collaborazione di più persone che operano nelle diverse funzioni aziendali; a volte è utile creare un gruppo di lavoro specifico per sviluppare un piano ricco di informazioni e di idee.

Per scrivere un piano di marketing veramente completo ed efficace, il Marketing manager deve poter contare su un sistema informativo di marketing (SIM) esauriente e ricco di informazioni.

«Un sistema informativo di marketing (SIM) è costituito da una struttura di persone, attrezzature e procedure finalizzate a raccogliere, classificare, analizzare valutare e distribuire informazioni pertinenti, tempestive e accurate, destinate agli operatori di marketing in grado di soddisfare tali esigenze», (Philiph Kotler e Kevin L. Keller, Marketing Management, Pearson Prentice Hall 2007).

La complessità del piano di marketing dipende dalle dimensioni dell'impresa. Le piccole imprese possono definire piani di marketing più brevi e meno formali, mentre le grandi aziende richiedono piani molto dettagliati perché di frequente operano a livello internazionale.

Il piano di marketing, a volte chiamato "piano di battaglia", è spesso integrato con il business plan, il documento aziendale che sintetizza nella loro globalità obiettivi, strategie, allocazione delle risorse e le previsioni economico finanziarie dell'impresa.

Il piano ha una portata minore rispetto al business plan, e chiarisce le strategie e le tattiche di marketing da adottare per raggiungere obiettivi chiari, realistici e misurabili, partendo sempre dai bisogni e desideri del cliente. Solitamente il piano copre un periodo di un anno ed ha una lunghezza che varia da 5 a 50 pagine. I contenuti essenziali di un piano di marketing sono:

  1. Premessa generale e indice
  2. Analisi della situazione attuale
  3. Strategia di marketing
  4. Previsioni di conto economico
  5. Controlli dell'attuazione

Il Marketing manager dopo aver redatto il piano, dovrà assicurarsi che lo strumento "forgiato" sia realmente efficace per l'impresa e compreso dalle persone che collaborano con lui per raggiungere gli obiettivi di marketing. Disporre di uno strumento affidabile facilita la guida dell'azienda con strategie e tattiche saggiamente scelte e soprattutto efficaci.

 

Fabrizio Scatena

5 Marzo 2010

Commenti

  1. Sono daccordo su tutto e approvo l'input che offre questo articolo: a volte però bisogna convenire, il piccolo imprenditore non è informato su queste strategie, o se in minima parte le conosce, non è organizzato per pianificarle. Uo spiraglio di luce in questo senso potrebbe provenire dalle "agenzie di servizi web", che per aver redatto in fase di start up, un considerevole business plan, poi studiano e conoscono un certo numero di settori merceologici a favore delle piccole imprese. Non ho alcun dubbio oggi bisogna incentivare, la conoscenza di questi servizi, che possono essere offerti in outsourcing anche alle micro imprese.
    Clemente Meo Evoli Sabato 6 Marzo 2010, ore 19:21
  2. @Clemente direi che le "agenzie di servizi web" hanno un altro fine (sacrosanto): vende servizi web. Non è detto che alla PMI serva sempre un prodotto/servizio. Serve capire 'quale' e soprattutto 'perchè'. A volte basta utilizzare/ottimizzare meglio quelli già presenti.
    Davide Valpreda Lunedì 8 Marzo 2010, ore 17:48
  3. Allora è come dico io, ossia, le PMI sentono soltanto parlare dai media (TV, radio ecc.) del processo evolutivo e delle opportunità in ambito web, ma stentano a rivolgersi alle "web agency", per il timore di essere coinvolti nell'acquisto di un servizio, senza capire di cosa si tratta e perché lo dovrebbero inserire nel proprio business aziendale. Non soltanto vanno utilizzati meglio i servizi presenti nel back office, ma direi. vanno aggiornati continuamente per avere un buon risultato sull'investimento.
    Clemente Meo Evoli Venerdì 12 Marzo 2010, ore 21:18

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