Social network e licenziamento

Licenziamento per colpa del licenziamento, ecco la sentenza.

Protagonista delle giornate di molti italiani, i social network sono utilizzati da tutti sempre ed ovunque, anche al lavoro, ma attenzione al rischio licenziamento.

Licenziamento, attenzione a facebook

I social possono portare al licenziamento per i più svariati motivi, oltre il problema della privacy si parla anche del semplice uso durante l'orario di lavoro. Molti lavoratori hanno perso il lavoro per aver pubblicato foto, post e video che ritraevano azioni o colleghi sul lavoro così si creano problemi all'azienda danneggiandone la privacy. In questo caso si parla invece del semplice uso mentre si lavora, un problema diffuso in tutti i lavori e in tutte le aziende, dipendenti sfaticati e annoiati che perdono tempe tra post e foto dimenticando spesso dell'impegno che si ha. Seconda una sentenza il dipendente è stato licenziat, per giusta causa, per aver utilizzato i social durante le ore di lavoro, danneggiando l'andamento del progetto e dell'azienda. Anche se sono presenti delle importanti leggi per la privacy del dipendente sul controllo del pc, bisogna sempre stare attenti a quello che si fa e non evitare il problema pensando alla protezione del divieto di controllo. Le pause sono nate per dare al lavoratore il giusto tempo per recuperare energie e per dedicarsi ad altro, non deve quindi essere utilizzato in nessun caso l'orario di lavoro, soprattutto per la propria carriera e per evitare brutte conseguenze.

Fonte: Shutterstock

Francesca Vinciarelli

13 Novembre 2017

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