Le barriere commerciali che non aiutano

Gli economisti promuovono il libero scambio ma le nazioni mordono il freno.

Gli economisti si trovano tutti d’accordo nell’affermare chele barriere commerciali non fanno bene al mercato. Questo vale soprattutto nel caso in cui due nazioni cominciano a farsi la guerra a suon di imposizioni e divieti. Il libero scambio è visto da tutto come il modo migliore per incrementare il commercio, mettendo in atto solo quelle misure che garantiscano la sicurezza.

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Eppure le cose non funzionano così e anche le nazioni che inneggiano al libero scambio si trovano ad imporre regole ferree. Fino a qui niente di strano ma ancora una volta gli economisti lamentano il problema legato alle nazioni più povere, sono infatti loro a fare le spese di questo stato di cose, non riuscendo a migliorare la loro situazione economica proprio a causa di tali regole. Infatti in generale si registrano tassi bassi per le materie prime e tassi elevati per i beni lavorati.

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A lungo andare le barriere economiche non fanno bene a nessuno. A livello globale infatti non si può verificare un trasferimento di benessere tra i settori, ma una perdita permanente netta per tutta l’economia, ciò a causa delle distorsioni delle barriere.

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Consapevoli di ciò la nazioni dovrebbero mettere in atto una politica più lungimirante, tesa a migliorare le condizioni economiche dei paesi, eppure la strada non è solo lontana ma non è stata neanche intrapresa.

Fonte immagine Shutterstock

Chiara Basciano

19 Maggio 2017

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