- Home
- Investimenti
- Warrant e covered warrant: le differenze
Warrant e covered warrant: le differenze
Warrant e covered warrant sono strumenti finanziari che presentano similitudini e differenze: non a caso i covered warrant sono nati come una evoluzione dei warrant
Warrant e cover warrant sono strumenti non espressamente disciplinati dalla legge. Il warrant è un contratto che attribuisce al portatore del documento il diritto di acquistare o vendere un'attività finanziaria sottostante: si tratta di un diritto e non di un obbligo.
L'attività finanziaria sottostante è rappresentata da azioni. Queste possono essere sia di nuova emissione, che già in circolazione, di proprietà della società o di terzi. Per cui, in parole povere, il warrent consente al suo possessore di acquistare o di vendere in futuro dei titoli. L'acquisto avviene ad un prezzo predeterminato detto strike e può essere effettuato o ad una data precisa o entro tale data.
In modo più appropriato si parla di warrant call nel caso in cui il portatore del documento ha il diritto di acquistare l'attività finanziaria sottostante, mentre si parla di warrant put nel caso in cui egli ha il diritto di venderla. Il warrant può essere aggiunto ad un documento principale, come un'azione o un'obbligazione, o può circolare in modo indipendente.
I cover warrant sono anch'essi strumenti finanziari: per taluni aspetti sono simili ai warrant, dato che ne rappresentano un'evoluzione, per altri se ne differenziano. La prima sostanziale differenza riscontrabile tra questi due diversi strumenti finanziari consiste nel loro contenuto. Infatti, il cover warrant, può, come il warrant, attribuire al portatore del documento il diritto di acquistare o vendere un'attività finanziaria sottostante ad un prezzo prestabilito.
Tuttavia nei covered warrant l'attività sottostante non è necessariamente un'azione, come accade nei warrant, ma può essere una qualsiasi attività per la quale esiste un prezzo ufficiale, come ad esempio obbligazioni, titoli di stato, altri strumenti finanziari, ma anche tassi di interesse, valute, materie prime.
Infatti, il cover warrant può prevedere, in alternativa all'acquisto o alla vendita di un'attività sottostante ad un prezzo predeterminato, anche l'incasso di una somma di denaro rappresentata dalla differenza tra:
- il prezzo di liquidazione dell'attività sottostante e lo strike price se il primo è maggiore del secondo (si parla allora di call covered warrant);
- o strike price e il prezzo di liquidazione dell'attività sottostante se il primo è maggiore del secondo (nel qual caso si parla di put covered warrant).
In queste ipotesi, dunque, il covered warrant non comporta la consegna fisica del titolo. Una seconda differenza riguarda la società emittente che, nei covered warrant, è sempre diversa dalla società che emette l'attività sottostante. Infine, l'opzione contenuta nei covered warrent deve essere esercitata entro una certa scadenza.
1 Dicembre 2009
-
Economia mondiale: incertezza, ma segnali positivi
-
Immobiliare, prove di rialzo a Milano
-
Investimenti fissi: è crollo totale
-
Ipo in crescita, Polonia regina d'Europa
-
Eco imprese. Nuovi sviluppi per l'ambiente
-
Rapporto Private Equity LIUC: timidi segnali di ripresa
-
Acquisizioni minerarie in calo del 66% dal 2008
-
Investimento sostenibile? Sì, grazie
-
Ipo, Fideuram rinviata, ma arriva Tesmec
-
Addio ai Cct, arrivano i nuovi CCTeu
LuxuryOnline
-
Gusto
Bollicine pop, l'omaggio di Dom Pérignon a Warhol
-
Tempo libero
Autotheater: Franz West al Museo MADRE di Napoli
-
Fashion
Double Tourbillon 30°, Edition Historique
-
Fashion Il designer del futuro
-
Motori
Fiat 500 Blackjack in edizione limitata
-
Destinazioni
Villa Castagnola, 5 stelle in riva al lago
-
Destinazioni
Caesar Augustus, a strapiombo sul Golfo di Napoli
-
Tempo libero
Everlasting luxury. The future of inaccessibility
-
Gusto
I long drink d'estate
-
Gusto
Me gusta... alla maniera di Hemingway
Commenti