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Produttività e motivazione: binomio inscindibile
Risorse motivate = Risorse produttive! Se c'è motivazione è forte la spinta al raggiungimento degli obiettivi personali e, di conseguenza, aziendali
È possibile far rendere al massimo e al meglio i propri collaboratori? Certo che sì! Uno degli ingredienti alla base della ricetta "massima produttività - massima qualità del lavoro" è senza dubbio la motivazione. Se non ci sono stimoli e l'ambiente di lavoro non è gratificante sarà difficile ottenere un'alta produttività.
Un ambiente motivante, al contrario, aumenta la soddisfazione e la passione per il proprio lavoro. Ognuno è spinto da fattori diversi e assume comportamenti differenti a seconda dei suoi obiettivi personali:
- Ambizione e crescita professionale
- Aumenti di stipendio
- Raggiungimento di uno status o di una collocazione sociale
- ...
Se chi vuole raggiungere questi obiettivi personali viene messo nella condizione di riuscirci attraverso il conseguimento di obiettivi aziendali, ecco che si riesce a ottenere un risultato ottimale: la motivazione si trasforma in produttività. Non a caso spesso si sente dire: «Contented cows give better milk», le mucche felici fanno il latte migliore.
Compito di un manager è individuare e rendere operativi i fattori motivazionali dei suoi collaboratori per svilupparne, appunto la motivazione. Questo può avvenire anche attraverso:
- il coinvolgimento dei propri collaboratori nel processo decisionale;
- la condivisione degli obiettivi da raggiungere;
- l'individuazione di obiettivi ambiziosi, ma raggiungibili;
- la comunicazione sul come potrebbe cambiare la performance aziendale a seguito del raggiungimento degli obiettivi stabiliti;
- la condivisione della consapevolezza che l'esistenza di un obiettivo comune che deve essere anteposto, sempre e comunque, agli obiettivi dei singoli.
Prima di ciò, però, è necessario rimuovere i fattori di demotivazione. Essi possono essere numerosi e di svariata natura: dalle attrezzature a disposizione non adeguate, banalmente il pc da sostituire che rallenta il lavoro quotidiano, a fattori psicologici da eliminare come il senso di noia, di ingiustizia, mancanza di riconoscimenti.
Onestà e concretezza sono fondamentali anche solo per dimostrare ai collaboratori di voler andare nella direzione della gratificazione e del riconoscimento, ma sempre senza creare false aspettative che avrebbero l'effetto contrario.
18 Novembre 2009
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